Il saggio analizza, in una prospettiva sistematica e interdisciplinare, l’emersione dei big data quale fenomeno capace di incidere simultaneamente sul diritto del consumo, sulla disciplina della concorrenza e sulla tutela della riservatezza.
Profilazione automatizzata e pratiche commerciali scorrette
L’autore mette in luce come la profilazione automatizzata, spesso opaca, possa determinare pratiche commerciali scorrette, condotte anticoncorrenziali e forme di condizionamento indebito del contraente debole. Tali dinamiche impongono un ripensamento degli strumenti tradizionali di public e private enforcement, inadeguati a fronteggiare le sfide poste dall’economia dei dati.
Il ruolo delle Autorità indipendenti e la funzione regolatoria
Particolare rilievo è attribuito al ruolo coordinato delle Autorità indipendenti, alla funzione regolatoria dell’autodisciplina e alla centralità dell’interprete, chiamato a bilanciare gli interessi in gioco in assenza di una disciplina organica e compiuta.
In tale quadro, il lavoro propone una lettura funzionale e adattiva delle norme vigenti, valorizzando i rimedi privatistici e la sinergia tra tutela del consumatore, corretto funzionamento del mercato e protezione dei diritti fondamentali della persona.
