Il corso dell’attuale Legislazione è volto a realizzare con particolare impegno concrete misure a sostegno delle politiche di welfare, ovvero quelle politiche che tendono al benessere dell’individuo nella società e nel concreto atteggiarsi del vivere quotidiano.
Tra le numerose iniziative sono senz’altro da annoverarsi le proposte legislative avviate per sostenere le famiglie e invertire, nel suo complesso, il trend demografico; tema cruciale da cui passa il futuro del nostro Paese alla luce del nuovo record di esigue nascite, dell’elevato numero di decessi e, più in generale, dei faticosi limiti che il “sistema famiglia” incontra nell’attuale scenario sociale complessivamente esaminato.
La Legge di Bilancio ha destinato 282 milioni di euro riconoscendo al Fondo un ruolo cruciale negli ultimi due anni. Con l’80% di garanzia pubblica sui mutui per l’acquisto della prima casa, ha facilitato infatti l’accesso al credito per i giovani e sostenuto il mercato immobiliare. Vincenzo Sanasi d’Arpe, AD di Consap: “una risorsa per gli italiani”
https://corrierenews.online/2023/11/29/sanasi-darpe-limportanza-delle-societa-pubbliche-nella-politica-industriale/Sanasi D’Arpe: “L’importanza delle società pubbliche nella politica industriale”
In occasione del Convegno “30 Anni di Consap, assicuriamo agli italiani un futuro migliore”, l’AD, Vincenzo Sanasi D’Arpe, dopo aver parlato del cambiamento culturale e procedurale, sia sul piano societario che su quello dei singoli Fondi, con particolare riferimento al Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada, e del perseguimento del criterio del merito “ perché senza merito e competenza non ci può essere competitività”, ha ripreso le parole del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni che, nel suo discorso di insediamento, ha “meritoriamente” richiamato, anche in maniera più ampia rispetto all’originale, il “Piano Mattei per l’Africa”.
Sanasi, studioso e sostenitore dell’intervento dello Stato nell’economia, ha affermato che il Piano Mattei per l’Africa fu una “straordinaria intuizione”, in quanto puntava sullo sviluppo dell’Africa e su una maggiore considerazione degli interessi dei paesi africani, con fondamentali conseguenze in termini di autonomia energetica della Nazione e di incidenza sui flussi migratori.
Si comprende perfettamente l’importanza di una politica industriale “prima di tutto nazionale che si confronti con quella UE”.
“Lo strumento fondamentale della politica industriale è costituito dalle società pubbliche”, ecco perché “è necessario tutelare le grandi realtà pubbliche non solo nel perimetro d’azione delle loro attività – tramite il ricorso alla golden share e alla golden power – ma nel senso più ampio del termine”, perché la loro incidenza nell’economia nazionale è di straordinaria importanza anche quale fattore per il potenziamento degli interessi industriali privati.
In occasione del Convegno “30 Anni di Consap, assicuriamo agli italiani un futuro migliore”, l’AD, Vincenzo Sanasi D’Arpe, dopo aver parlato del cambiamento culturale e procedurale, sia sul piano societario che su quello dei singoli Fondi, con particolare riferimento al Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada, e del perseguimento del criterio del merito “perché senza merito e competenza non ci può essere competitività”, ha ripreso le parole del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni che, nel suo discorso di insediamento, ha “meritoriamente” richiamato, anche in maniera più ampia rispetto all’originale, il “Piano Mattei per l’Africa”. Sanasi, studioso e sostenitore dell’intervento dello Stato nell’economia, ha affermato che il Piano Mattei per l’Africa fu una “straordinaria intuizione”, in quanto puntava sullo sviluppo dell’Africa e su una maggiore considerazione degli interessi dei paesi africani, con fondamentali conseguenze in termini di autonomia energetica della Nazione e di incidenza sui flussi migratori. Si comprende perfettamente l’importanza di una politica industriale “prima di tutto nazionale che si confronti con quella UE”. “Lo strumento fondamentale della politica industriale è costituito dalle società pubbliche”, ecco perché “è necessario tutelare le grandi realtà pubbliche non solo nel perimetro d’azione delle loro attività – tramite il ricorso alla golden share e alla golden power – ma nel senso più ampio del termine”, perché la loro incidenza nell’economia nazionale è di straordinaria importanza anche quale fattore per il potenziamento degli interessi industriali privati.
Giovedì, 23 novembre, alle 10,45, presso l’Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati, si è tenuto il Convegno sui 30 anni di Consap Spa.
Il convegno si è aperto con un saluto istituzionale del Presidente della Camera dei Deputati, l’On.
Lorenzo Fontana, e con il saluto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, l’on. Giancarlo
Giorgetti.
A seguire la relazione introduttiva del Presidente Sestino Giacomoni, che ha ripercorso la storia
dell’azienda e i dati salienti sulle attività gestite.
È intervenuto poi, in rappresentanza del Governo, l’On. Raffaele Fitto, Ministro per gli Affari
Europei, il Sud, le Politiche di Coesione e il PNRR.
L’incontro è proseguito con un dibattito moderato da Roberto Sommella, Direttore di Milano Finanza,
a cui hanno preso parte il Viceministro delle Imprese e del Made in Italy, l’On. Valentino
Valentini, il Sottosegretario del Ministero dell’Economia e delle Finanze, l’On. Federico Freni e
il Vicepresidente Vicario dell’ABI, il Prof. Gian Maria Gros-Pietro.
L’Amministratore Delegato di Consap Spa, Prof. Vincenzo Sanasi d’Arpe, ha illustrato la relazione conclusiva.
Il Prof. Vincenzo Sanasi d’Arpe è intervenuto al convegnoo organizzato dal dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” di Caserta sulla sicurezza alimentare e la formazione.
Questo il comunicato stampa diffuso ieri dall’Università degli studi della Campania Luigi Vanvitelli:
“SICUREZZA ALIMENTARE E FORMAZIONE, IL CANDIDATO PREMIO NOBEL PER LA PACE 2020 GOVONI DOMANI ALLA TAVOLA ROTONDA PROMOSSA DAL DIPARTIMENTO DI SCIENZE POLITICHE DI CASERTA”.
“La cooperazione internazionale chiave per lo sviluppo” sarà il tema del dibattito cui parteciperanno il direttore d’Ippolito, Sanasi d’Arpe, Melone, Dutton, Bettoni, Cafiero, Marong, Graziani ed il Ceo di Still I rise, un’organizzazione indipendente nata per offrire istruzione e protezione nelle regioni più svantaggiate del globo. Il candidato – si legge nel comunicato – al Premio Nobel per la Pace 2020 Nicolò Govoni sarà ospite, domani (oggi ndr) mercoledì 8 novembre, alla tavola rotonda sulla sicurezza alimentare e la formazione promossa dal dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” di Caserta.
Il Ceo di Still I rise, l’organizzazione indipendente nata per offrire istruzione e protezione nelle regioni più svantaggiate del globo, parteciperà alla tavola rotonda sul tema “La cooperazione internazionale chiave per lo sviluppo”, in programma alle ore 10 nell’aula
Rettorato di viale Ellittico. I lavori – recita ancora il comunicato – si apriranno con gli indirizzi di saluto del direttore del dipartimento di Scienze Politiche, Francesco Eriberto d’Ippolito; quindi, coordinati da Francesca Graziani, docente di diritto Internazionale dell’Ateneo UniCampania, interverranno Vincenzo Sanasi d’Arpe, presidente di World Food Programme Italia; Angelo Melone, console della Repubblica democratica del Congo; Alistair Dutton, segretario generale di Caritas Internationalis; Giuseppe Bettoni, docente di geografia e geopolitica presso l’Università di Roma “Tor Vergata”; Camilla Cafiero, coordinatrice Interventi Supreme di CIDIS Impresa Sociale ETS; Omar Marong – recita ancora il comunicato – dottore in scienze politiche e relazioni internazionali presso l’Università degli Studi DI Napoli “Federico II”.
Autore anche di importanti romanzi come Fortuna, Bianco come Dio, Se Fosse tuo figlio e Ogni cambiamento è un grande cambiamento, tutti editi da Rizzoli, Govoni a vent’anni si è unito a una missione di volontariato in India, dove ha vissuto per quattro anni e studiato giornalismo. A venticinque ha fondato Still I Rise – prosegue il comunicato – un’organizzazione umanitaria che apre scuole per i bambini più vulnerabili tra Grecia, Turchia, Siria, Kenya, Repubblica Democratica del Congo e Colombia. Still I Rise è la prima no-profit al mondo a offrire gratuitamente il Baccalaureato Internazionale ai profughi. Alla tavola rotonda di domani al dipartimento di Scienze Politiche, il candidato al premio Nobel per la Pace 2020, che attualmente vive e lavora a Nairobi, porterà l’esperienza della sua organizzazione, completamente indipendente grazie alle donazioni private tanto da non ricevere finanziamenti da parte di governi, Unione Europea e organismi sovranazionali, che offre educazione – si legge ancora – sicurezza e protezione ai minori profughi, svantaggiati, orfani e dimenticati nei luoghi più caldi della migrazione globale, secondo il motto “Ci battiamo per difendere il loro futuro, e nel farlo difendiamo anche il nostro. Cambiamo il mondo, un bambino alla volta”.
Il MOIGE chiede quindi al Garante di obbligare i social a verificare l’identità e l’età dei contraenti-utenti, di limitare la gestione del trattamento dei dati dei minori, di rivedere le normative sul consenso privacy e di consentire ai genitori di monitorare i contenuti postati dai figli minori sui social.
Il Movimento Italiano Genitori (MOIGE) torna a lanciare l’allarme relativo all’aumento esponenziale degli utenti dei social network sotto i 13 anniche, essendo emotivamente fragili e manipolabili, sono esposti a contenuti non sempre idonei alla loro età.
L’associazione ha presentato, tramite lo studio legale Sanasi D’Arpe, un esposto al Garante per la Privacy, chiedendo maggiori verifiche e tutele per gli utenti minori. Il MOIGE ha sottolineato come l’iscrizione ai social ‘’chieda’’ ai minori di sottoscrivere un vero e proprio contratto che implica il trattamento dei propri dati personali, nonostante l’impossibilità giuridica di disporre dei propri diritti ed interessi.
Ai social attualmente, invece, è permesso lo sfruttamento dei dati anche dell’utente con meno di 18 anni, che, come si legge nel documento esposto, si trova “esposto al rischio di esibizione di immagini, con intrusione abusiva e violenta, perché imposta nella sfera visiva, conoscitiva, psichica al soggetto che non ha alcuna possibilità di discernimento, quindi di analisi, valutazione e scelta, rispetto ai messaggi veicolati dai Social. Il minore non è tenuto alla sorveglianza su se stesso e non può difendersi da sé […] la collettività è tenuta a rispettare l’ordine pubblico ed il buon costume, ed astenersi da comportamenti lesivi delle persone fragili, quindi dei minori”.
Il documento presentato al Garante per la Privacy pone l’accento sulla necessità di porre in essere ogni attività volta a impedire l’esposizione dei minori a contenuti violenti, inappropriati e pornografici, che possano compromettere il loro sviluppo psichico, nonché l’utilizzo dei loro dati personali a fini economici.
Il MOIGE chiede quindi al Garante di obbligare i social a verificare l’identità e l’età dei contraenti-utenti, di limitare la gestione del trattamento dei dati dei minori, di rivedere le normative sul consenso privacy e di consentire ai genitori di monitorare i contenuti postati dai figli minori sui social.
L’Accordo di partenariato stabilisce la strategia di impiego dei Fondi per il periodo di programmazione 2021-2027 ed indica gli obiettivi strategici (ovvero Obiettivi di policy – OP) selezionati e l’Obiettivo specifico OS) JTF, come previsti dal Regolamento (UE) n. 2021/1060.
I contenuti salienti della proposta di Accordo di partenariato all’odierno esame di questo Comitato sono indicati nei punti seguenti:
OP1: un’Europa più competitiva e intelligente attraverso la promozione di una trasformazione economica innovativa e intelligente e della connettività regionale alle Tecnologie dell’informazione e comunicazione (TIC);
OP2: un’Europa resiliente, più verde e a basse emissioni di carbonio ma in transizione verso un’economia a zero emissioni nette di carbonio, attraverso la promozione di una transizione verso un’energia pulita ed equa, di investimenti verdi e blu, dell’economia circolare, dell’adattamento ai cambiamenti climatici e della loro mitigazione, della gestione e prevenzione dei rischi nonché’ della mobilità urbana sostenibile;
OP3: un’Europa più connessa attraverso il rafforzamento della mobilità;
OP4: un’Europa più’ sociale e inclusiva attraverso l’attuazione del pilastro europeo dei diritti sociali;
OP5: un’Europa più’ vicina ai cittadini attraverso la promozione dello sviluppo sostenibile e integrato di tutti i tipi di territorio e delle iniziative locali;
OS JTF: consentire alle regioni e alle persone di affrontare gli effetti sociali, occupazionali, economici e ambientali della transizione verso gli obiettivi 2030 dell’Unione per l’energia e il clima e un’economia dell’Unione climaticamente neutra entro il 2050, sulla base dell’accordo di Parigi.
Leggi la delibera n. 78 approvata dal comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile del 21 dicembre 2021:
Lo scorso 17 marzo 2022, il Consiglio dei Ministri ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo che introduce modifiche al Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, in attuazione della direttiva (UE) 2019/1023 (c.d. direttiva Insolvency).
La definitiva approvazione del suddetto decreto legislativo è attesa entro il 16 maggio 2022, dovendo la direttiva Insolvency essere recepita nel termine del 17 luglio 2022.
Il correttivo approvato dal CDM introduce importanti novità al Codice della Crisi, atte ad innovare il sistema di gestione della crisi d’impresa attraverso strumenti idonei alla salvaguardia della continuità aziendale.
In particolare, ai fini dell’utilizzo sempre più comune da parte degli operatori dello strumento del concordato preventivo e del concordato in continuità aziendale, si implementeranno assetti organizzativi, amministrativi e contabili di cui all’art. 2086 c.c., la cui adeguatezza, all’interno del tessuto societario, andrà valutata anche in funzione della loro attitudine alla tempestiva rilevazione dei segnali di crisi.
Inoltre, la disciplina della composizione negoziata della crisi di impresa, arricchita degli strumenti di segnalazione ai creditori qualificati e comunicazione da parte degli istituti di credito, andrà a sostituire le procedure di allerta e di composizione assistita inizialmente previste dal Codice.
è stato infine necessario collegare all’esdebitazione il venir meno delle cause di ineleggibilità derivanti dalla procedura di liquidazione giudiziale (di cui all’articolo 22 par. 1 della direttiva).
Leggi il dossier del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati:
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